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Riunione del: 17/12/2012

Presenti: Silvia e Giovanni (Affori) Silvia e Armando (Baggio) Sabina (Dergano) Andrea (Gas e luce) Mauro (Filo di Paglia) Franco (Gasino) Antono Giovanni e Delia (Libero) Amalia e Carlo (Navigli) Catia (Santabrera) ospiti: Fabio Caimmi (coordinatore Soci Milano) Marco Di Giacomo (ex Responsabile filiale di Milano ora ad Etica Sgr)

Ordine del giorno:
1. Presentazione Banca Etica
2. Discussione e valutazioni di Intergas sulla presentazione
3. Acquisti di sostegno alla Vigna
4. Varie

Verbale:
1 – Presentazione di Banca Etica (la parola ai due ospiti, membri di Banca Eitca)

Un po' di numeri per inquadrare Banca Etica
Quando nasce nel 1999
Dipendenti attualmente 200
operatori in forza a filiale di Milano 7
Soci circa 36.000
Capitale 41 milioni di euro
numero filiali in Lombardia 2 (una a Milano e l'altra a Brescia)
correntisti totali alla filiale di Milano 7000
finanziamenti erogati 7151
gas con conto alla filiale di Milano circa 150(non solo della città di Milano ma sparsi su tutta la regione)
utile anno 2012 circa 2 milioni di euro
(dei quali 800 mila euro verranno impiegati per coprire gli oneri fiscali dei depositi titoli che quest'anno passano da euro 0,8 a 34,20 per ogni deposito e di cui si farà completamente carico la banca)

Fabio Caimmi ci racconta che ogni 3 anni viene eletto un gruppo di Iniziativa Territoriale costituito da un numero di elementi che varia da 3 ad 11. Ha la funzione di rappresentare i soci e si pone come figura di collegamento tra banca e territorio. Quest'anno ci saranno le elezioni e con il rinnovo delle cariche verrà proposta Cristina Pulvirenti, preziosa per le sue competenze e sensibilità ma anche per la sua esperienza di gasista (del Filo di Paglia).
In Banca Etica si vuole riportare l'attenzione sul mondo dei gas ed in particolare sulla S di solidale.
Gas, produttori e Banca Etica possono stringere un legame perché da soli è impossibile cambiare il mondo. Realtà affini per sensibilità devono fare rete e i gas possono fungere da collegamento tra la banca ed i produttori.
Spiega che incontrano i gas anche per farsi conoscere dai gasisti, perchè necessitano di nuovi soci per crescere, nuove persone che portino denaro. Che la forma di finanziamento di cui hanno bisogno, piu’ che depositi, conti correnti e le loro obbligazioni, sono le azioni, perche’ con le azioni il denaro va nel capitale sociale e rinforzandolo, secondo i parametri delle autorita’ di controllo, permette alla banca di fare piu’ prestiti e crescere.
Finanza ed economia possono essere modificate. Banca Etica da un peso fondamentale ai soci, concede prestiti solo finchè c'è capitale disponibile, non cede mutui a terzi, non si colloca solo dove ci sono opportunità ma aspira ad essere una banca Italiana. ha anche una filiale a Palermo. Ha il coraggio di dire NO ad operazioni come passaggi di fondi da BPM A PARIBAS oppure di opporsi a che BPM diventi una banca armata. Il denaro non viene utilizzato in modo spregiudicato ma trova impiego nei 4 settori : agricoltura, cooperative sociali nazionali, onlus o cooperative internazionali, fonti energetiche rinnovabili.
Marco Di Giacomo (ex Responsabile filiale di Milano) ora è ad Etica Sgr e gestisce i fondi. Ribadisce che la banca, nata nel '99 quindi nel pieno dell'epoca più speculativa che la storia ricordi, è una banca giovane senz'altro piena di aspetti da sistemare ma che non ha perso la spinta a tornare ai gas.
Fa parte di un'associazione mondiale di 20 banche sostenibili e mette in rete tutti i dati utili a monitorare come vengono usati i soldi raccolti da soci e correntisti.
In un'epoca in cui viene utilizzato per finanziare progetti circa il 40% di quanto raccolto, banca etica si attesta sull'80% e cerca di ridistribuire sul territorio.
Nonostante ciò, recentemente coinvolta nel bando Jeremie per distribire finanziamenti alle cooperative sociali in Lombardia, Marco si è sentito apostrofare da un dirigente della regione per via del fatto che avevano esuritoutto il plafond in meno di una settimana e che possedevano solo 2 filiali su tutto il territorio.
Effettivamente anche se non dimenticano mai la loro origine e tengono vivo il contatto con le realtà dalle quali hanno mosso i primi passi (Arci, Acli, Api, Cgm, Mani tese, scout, cisl), solo 7 dipendenti a Milano e i banchieri ambulanti che gestiscono il territorio fino a Domodossola rischiano di far perdere loro il core business.
Privi di un polo industriale alle spalle o di una storia ultracentenaria, sono stati obbligati a rientrare nei parametri da Basilea 3 ma, anche se la banca d'Italia è sempre particolarmente stringente con i controlli - e nonostante la necessità di dare in appalto alcuni lavori - Banca Etica ha comunque pensato ai gas con un conto dedicato e. La bussola è il capitale sociale.

Mauro fa notare che la cattiva reputazione delle banche può essere superata solo dal ritorno ad una raccolta di
denaro destinato poi ad un impiego realmente e totalmente etico. Marco interviene dicendo che si trova d'accordo e che Banca Etica, seppur nell'impellenza di aumentare sia la raccolta che la capitalizzazione, deve poi anche preoccuparsi di attuare una maggior coerenza nella distribuzione del lavoro interno.
Marco prosegue considerando che in Lombardia, e in generale in Italia, l'agricoltura biologica è in mano o a grandi gruppi che non hanno certo bisogno oppure a piccoli e piccolissimi che Banca Etica e i gas potrebbero insieme sostenere e tenere in vita.
Sabina interviene dicendo che gli intenti fin qui dichiarati non corrispondono a tutte le filiali di Banca Etica, che la risposta della banca nelle varie zone non è omogenea. Per esempio a Firenze a lei è stata rifiutata la collabo-razione ad un progetto per i Rom che invece si è potuto realizzare grazie alla sensibilità della Mag di Roma.
Marco specifica che in alcuni casi la mancata opportunità di portare avanti un progetto dipende dalla loro attuale impossibilità di dare la giusta attenzione a tutte le proposte e richieste.
Silvia invece nell'ultimo anno ha avvicinato Mag2 di Milano sia personalmente che col suo gas. Ritiene che i gas e Intergas dovrebbero avere un dialogo più stretto con la mag per collaborare e razionalizzare progetti di sostegno che altrimenti si riducono sempre e solo a salvataggi di emergenza.
Qualche link dei principali attori di Banca Etica:
http://www.acli.it/index.php http://www.arci.it/ http://www.manitese.it/landing/
http://www.confapi-industria.it/apimilano.php http://www.consorziocgm.org/ http://www.cisl.it/

2 - Discussione e valutazioni di InterGas sulla presentazione di Banca Etica

Fabio e Marco di Banca Etica ci salutano alle 22,20 ed Andrea di Gas e Luce propone di non lasciar cadere quanto detto ma di discuterne tra di noi, altrimenti questo incontro perde di significato.
Andrea, come altri intervenuti, considera che per quanto etica, si tratta pur sempre di una banca e che le realtà cui fa riferimento (api, cgm, cisl, acli etc.) rappresentano il vecchio, ciò che i gas vogliono superare sperimentando e proponendo una nuovo approccio all'economia attraverso esperienze sì collettive ma proprie ed autonome.
Nel tempo si susseguono diversi interventi, piu’ o meno tutti nella stessa direzione, ovvero una tendenza alla prudenza verso Banca Etica, motivata soprattutto dal desiderio di stare a distanza da istituzioni finanziarie e banche in generale e dal fatto che i Gas aspirano a supportare il produttore in modo diverso e anche piu’ diretto.
Pertanto nessuna iniziativa InterGas viene introdotta ne’ proposta in seguito alla visita odierna di Banca Etica, i presenti a fine discussione appaiono concordi su questo punto.
Antonio elenca i campi nei quali potremmo intraprendere attivita’, progetti e, oltre a trattare vari argomenti, si allaccia al discorso della banca proponendo la nascita di un gruppo di studio sulla finanza dedicato ai gas che oltre a fare informazione possa magari nel tempo mettere in moto qualche progetto piccolo ma autogestito.. Si rivolge in particolare a Carlo per proposte e disponibilita’ sull’argomento.
Carlo conferma la propria disponibilita’ per incontri su argomenti economici-finanziari, propone di scegliere insieme quali argomenti approfondire.

3 – Acquisti in sostegno di “La Vigna”:

Mauro riassume le vicende del produttore La Vigna, e i problemi finanziari attuali derivanti dal blocco di un’apertura di credito gia’ esistente da parte di una banca. I Gas stanno sostenendo con ordini il produttore per tamponare le difficolta’ finanziarie conseguenti. Si rileva che a togliere l’ossigeno a questo produttore e’ stata proprio la Banca al punto 1) del verbale, per un credito di dimensioni modeste (sotto i 5000 euro).

4 – Altri punti discussi:
Nell'impossibilità di procedere con gli altri punti all'ordine del giorno, ereditati dalle precedenti assemblee e rimasti in coda sia per problemi di tempo che per l'assenza di alcuni di coloro che dovevano relazionare, si passano velocemente i seguenti punti:

• Mauro Fumagalli specifica che, se richiesto, ritiene corretto chiarire la propria posizione sui recenti accadimenti nel corso della riunione di gennaio in presenza dell'altro coordinatore.

A mezzanotte circa ci si saluta dopo un brindisi col moscato de La Vigna ed un panettone solidale.