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Riunione del: 16/07/2012

Presenti: Mauro e Annamaria (Filo di Paglia) Ileana, Silvana, Daniela (Città Studi) Patrizia (Gas e Luce) Lucio (Gastardi) Gigliola e Micaela (Lola) Irene (Navigli) Stefano e Mimmo (Cuccagna) Maria (Sagas) Alberto (Gas del Sole) Gabriella (Gaspare)

Ordine del giorno:
1.Breve presentazione da parte del Collettivo LAMBRETTA
2.Raccolta firme di solidarietà da parte di Intergas (Ileana)
3.Breve report sulla nostra partecipazione all'Incontro Nazionale GAS/Des alla Golena del Furlo. (Mauro, Lucio, Micaela, Silvia, Maria)
4. Eventuale partecipazione al secondo incontro Mestre del 15 e 16 Settembre a Mestre.
5.Intergas ed EXPO 2015. Quali eventuali iniziative prendere da settembre? (Giovanni e Mauro)
6.Iniziative di Intergas a favore dei terremotati.
Varie:
Gruppo di Coordinamento: sua integrazione da Settembre e nuove ipotesi di rotazione.
Prima riunione di settembre: “Giardino degli Aromi" per sostegno all'Associazione.


Verbale:
1/2. La riunione si apre nell’ombroso cortile delle casette occupate; i ragazzi del Collettivo ci hanno preparato una lunga tavola, ma solo alcuni cenano con noi, perché hanno più tardi una riunione. Ci raccontano brevemente la loro storia, la nascita del collettivo nel quartiere di Lambrate, una zona che ha bisogno di punti di riferimento e di incontro, la decisione di riappropriarsi di uno spazio inutilizzato e obsoleto per coinvolgere anziani studenti e associazioni, per proporre iniziative condivise, dibattiti, cineforum, cene conviviali, tutte cose realizzate in questi mesi e ampiamente documentate. Ci commuovono con il sogno di partecipare all’asta e comprare quel posto per realizzare una casa collettiva; il racconto finisce con una “visita guidata”: la palestra, dove tengono corsi, il piccolo bar per aperitivi solidali e anche un orto! La ragazza che ci fa da guida ha diciassette anni e molto coraggio, vorremmo tutti che questo sogno fosse possibile. Ileana raccoglie firme di solidarietà e alla fine della serata daremo un contributo per l’ospitalità che sarà molto gradito.
Ci trasferiamo all’interno nel salotto.

3. CONVEGNO DEL FURLO: le persone che hanno partecipato al convegno nazionale dei Gas e DES riferiscono la loro esperienza. Silvia Annoni non può essere presente e ha inviato una relazione scritta che alleghiamo. Tutti sono grati per la splendida accoglienza delle persone locali che hanno lavorato tre giorni di seguito per allestire gli stand, cucinare ecc. (potete vedere alcune foto sul sito). (Ricordiamo a tutti quelli che sono interessati a una comprensione più ampia che ora i documenti finali sono online, sulla rete gas nazionale).
Questo il collegamento alla cartella
http://www.retegas.org/modules.php?op=modload&name=Downloads&file=index&req=viewsdownload&sid=18
Le narrazioni individuali (Gabriella, Lucio, Micaela, Mauro, Maria) hanno ovviamente punti di vista diversi, ma si colgono alcune osservazioni comuni che riguardano il metodo di lavoro che è stato usato. Al Furlo le attività si svolgevano in gruppi di lavoro più piccoli (i più importanti erano Energia, Legge per l’Economia solidale, Locale-Globale, Nuova agricoltura, Reti Sud, ma anche il tessile con MADE in NO; il progetto ADESSO Pasta!), tutte le attività erano seguite da facilitatori volontari che raccoglievano su cartelli i contributi, organizzarli in sistemi più ampi, e riferirli alle plenarie in modo che diventassero patrimonio di tutti. (Queste modalità sono patrimonio della democrazia condivisa e dovrebbero facilitare la partecipazione).
Spesso però il metodo è stato criticato dai presenti che non si sono sentiti rappresentati dalle relazioni riassuntive; si è avuta spesso la percezione che certi argomenti fossero “pilotati”, forse non per effettiva mala intenzione ma per la fretta e il grande numero di cose da discutere. Il metodo del consenso richiede molto tempo e tanta pazienza. (Maria ricorda che alla fine i congressisti sono stati “sgridati” da chi presiedeva i lavori alla Plenaria finale, perché andavano a fare la spesa ai banchetti dei produttori, dimenticando così che la trama dei gas è stringere relazioni con i produttori e che quella era l’occasione di scambiarsi tante cose).
Gabriella conosce una delle coordinatrici dei facilitatori e propone che al prossimo incontro sia invitata perché ci racconti meglio di come funziona questo metodo e anche l’istruzione delle persone; tutti sono interessati e approvano.
Questione produttori: da parte dei produttori presenti (Iris, Canedo, Galline ... ) è stata criticata la data dell'iniziativa che non conciliandosi con il periodo di intensa attività nelle campagne non ha permesso di fatto una ampia partecipazione dei produttori.

GABRIELLA riferisce del dibattito del gruppo energia. Rapporto tra Retenergia e Coenergia. Contrappone la propria visione di una rete di associazioni/enti a quella dell'associazione Coenergia che vede una struttura piramidale al vertice il presidente di Coenergia. Riferisce dell'accordo dell'associazione Coenergia con Trenta per la stipula di contratti di energia pulita per singoli gasisti e dell'esperienza del gas di Parma che ha aperto uno sportello di informazione.
Micaela:
GRUPPO LOCALE-GLOBALE
Premessa: globale-locale deve essere un approccio. Far parte di un GAS vuol dire attuare scelte e pratiche che si ripercuotono sull’intero sistema.
Si propone di mappare vertenze, risorse, e competenze locali che possano essere portati all’attenzione della rete nazionale. Il tentativo di metodo è mantenere un rapporto continuo tra assemblea e territorio: discuto in assemblea, riporto nel territorio (gruppo di riferimento) e successivamente ritorno, così si evita il “ricominciare da capo”.
AMBITI TEMATICI: clima – rifiuti, – accesso alla terra – consumo della terra, – grande distribuzione, – lavoro (considerando anche il lavoro migrante – qualità del lavoro), – sobrietà e stili di vita.
Nel nostro caso potrebbero essere segnalati i casi TEM (da cui cmq nasce il gruppo), EXPO, Parco Forlanini. Come per gli altri gruppi c’è stata la creazione di una mailing list, il rinvio alla prossima assemblea, segnalazione degli eventi significativi nel prossimo anno.
LUCIO: ha partecipato al gruppo nuova agricoltura.
A causa della grande partecipazione, i facilitatori hanno deciso di dividere il gruppo in tre sottogruppi, con qualche perplessità da parte di alcuni partecipanti.
Il sottogruppo a cui Lucio ha partecipato, si è discusso per la maggior parte del tempo dei mercati contadini (da Campi aperti, l'Aquila, Genuino Clandestino, Ressud e anche di Zac!).
Realizzazione, organizzazione, rapporti con le amministrazioni e attenzione ai produttori.
Purtroppo gran parte di questa discussione non è stata poi riportata nella plenaria di tutto il gruppo di lavoro nuova agricoltura.
A seguire in serata è stata molto interessante le partecipazione al tavolo del sostegno alle aree terremotate dell'Emilia.
Graziano di Santa Rita ha dato dei gran contributi per comprendere meglio la situazione e aiutare a far più chiarezza su molte questioni ancora aperte.
Alla plenaria conclusiva della tre giorni del Furlo sono emerse tutte le difficoltà che una rete nazionale deve risolvere per poter costruire un percorso partecipato e condiviso.
La sintesi proposta dai facilitatori (a cui va tutto l'apprezzamento per l'impegno e il lavoro svolto) ha suscitato qua e là qualche mormorio.
E ancor meno è piaciuta all'assemblea la proposta -a 30 minuti dalla chiusura con molte persone che avevano già lasciato l'assemblea a causa dell'overtime- della nomina di possibili referenti nazionali.
In sintesi sono emerse le questioni che avevamo evidenziato in assemblea Intergas rispetto al metodo, anche se è davvero impressionante trovarsi in un contesto dove tutte le persone presenti stanno dando vita e linfa all'economia solidale promuovendo progetti, innovazioni e reti solidali.
MARIA ha partecipato al gruppo nuova agricoltura, sottogruppo accesso alla terra. Le notizie salienti sono parecchie. La decisione del Distretto di Economia Solidale della Brianza (relatore Giuseppe Vergani) ha deciso di portare alla corte europea un ricorso contro la TEM, basandosi sul fatto che questa attraversa terre agricole e lede il diritto a un cibo sano dei cittadini. La causa costerà parecchio denaro ma sarà molto importante per questo significato. Un altro punto importante è contrastare in tutti i modi il progetto del governo di toccare le terre demaniali, vendendole (non si può sono patrimonio di tutti i cittadini!) o dandole in gestione a multinazionali dei biocarburanti. A questo proposito Maurizio Gritta informa di un recentissimo progetto di Iris Fondazione, Banca Etica tramite SEFEA, che è il consorzio di banche etiche europee, che dovrebbe chiamarsi Terre Future. Questo progetto si propone di raccogliere capitali e know how per farsi affidare le terre e darle in gestione a cooperative di giovani. Gritta ricorda a tutti che non è consigliabile usare lo strumento cooperativa per l’acquisto dei territori, perché le cooperative possono essere “scalate”, e poi snaturarsi nel loro obiettivo, mentre è preferibile usare lo strumento Fondazione, come è stato fatto per IRIS.
A questo proposito è illustrata da una rappresentante francese l’esperienza interessantissima di Terres de Liens http://www.terredeliens.org/ che funge da stimolo ed esempio perché fa questo già da parecchi anni. I produttori presenti ricordano che i dati sul biologico sono in aumento, ma moltissime aziende italiane chiudono, altre sono ormai in mano alle banche! (i dati sul biologico qui www.sinab.it ). Altro argomento trattato è stato la gratuità del lavoro che sta dietro tutte le nostre reti; molti giovani si sono chiesti se noi non potremmo anche creare dei posti di lavoro.
Adesso Pasta (Maria e Mauro) La Cooperativa "La Terra e il Cielo" è una bellissima e importante esperienza nel mondo dell'agricoltura biologica che risale alla fine degli anni "settanta".
Gli oltre cento agricoltori biologici (in gran parte marchigiani) conferiscono il loro prodotto (grano, farro, orzo, avena etc.) alla Cooperativa "La Terra e il Cielo" della quale sono tutti soci.
E' evidente che l'obiettivo principale della Cooperativa è quello di remunerare i soci-produttori in misura tale da poter garantire loro un prezzo giusto che copra, quanto meno, i costi di produzione sostenuti e riconosca un giusto reddito al lavoro. ( i famosi 35/40 euro al quintale)
Per poterlo fare è quindi necessario che la Cooperativa riesca ad aumentare le vendite dei propri prodotti, soprattutto la pasta, e in particolar modo ai Gas che, evidentemente, riconoscono alla cooperativa non solo prezzi più remunerativi rispetto al restate 92% dell'altra clientela, ma probabilmente sono un canale di vendita che, nonostante la crisi economica, si spera di sviluppare, in funzione di altri valori quali l'etica e la solidarietà, la tutela dell'ambiente e la qualità del cibo.
Per ora la percentuale di vendita di pasta ai Gas di tutta Italia è l'8%.Il bilancio della Cooperativa "La Terra il Cielo" si è chiuso nel 2011 in perdita, modesta, ma pur sempre in perdita: questo perché si è cercato, comunque, come giusto, di remunerare i produttori soci al giusto prezzo (più vicino possibile ai 35/40 euro al q.le) pur in presenza di un fatturato invariato rispetto all'anno precedente.
Per concludere: che senso avrebbe per una cooperativa di produzione di pasta biologica remunerare i propri produttori-soci a 30 euro al q.le - (ecco il prezzo del mercato convenzionale di Bologna!) per un prodotto di elevatissima qualità il cui costo di produzione fosse nettamente superiore???
Obiettivo finale: promuovere il consumo di pasta "La Terra e il Cielo" così come è stato fatto con l'ottimo progetto "Adesso Pasta".(Tutti i dati sul prezzo sono a disposizione a chi ne fa richiesta). Da questa criticità è nato il progetto che fissa un listino più basso per i GAS che s’impegnano a acquistare minimo 2000 euro annui. Una parte del ricavato va a progetti di solidarietà, l’anno scorso è stato dato a Spiga e Madia.

L’ultimo punto è una critica che alcuni produttori fanno al mondo GAS: i GAS ci chiedono tutto con la scheda produttore, ma qual è l’eticità dei GAS? I GAS vanno e vengono, chi ci sta dietro? Dove acquistano? Perché non sostengono il biologico dei piccoli produttori che ha un costo e preferiscono spesso il biologico della GDO che costa meno, ma è quello gravato da truffe?
MAURO: ottima l’accoglienza alla Gola del Furlo, a testimonianza della vivacità della rete di economia solidale marchigiana, una regione che per tradizione e cultura si colloca a suo avviso tra le più importanti a livello nazionale nell’agricoltura biologica. Mauro ha partecipato con Micaela al gruppo di lavoro “globale-locale” nato durante l’incontro nazionale dello scorso anno in Abruzzo con l’obiettivo di portare le più importanti problematiche locali a “fattor comune” a livello nazionale (alcuni esempi su tutti: comunicazione, consumo di territorio, accesso alla terra). Restano immutate invece le perplessità sul metodo utilizzato per organizzare l’evento. Qualora Intergas volesse partecipare più attivamente con una presenza “ufficiale”, sarebbe opportuno che un piccolo gruppo di lavoro al suo interno facesse delle proposte alternative ed innovative.

4. Appuntamenti di settembre a Venezia giorni 15-16 vi sarà il proseguo del Furlo, ci sarebbe un progetto già pronto da portare: il progetto pesce e i dissuasori, tanto più che ci hanno pure scritto per invitarci a parlare; il convegno della Decrescita lo saltiamo perché i costi di partecipazioni sono di 200 euro; ottobre Genuino Clandestino il 7, seguito da Urgenci il 10,11,12 e Kuminda; si potrebbe pensare di preparare qualcosa.
Mauro segnala l’importanza dell’incontro, che molti di noi vorrebbero seguire; ricorda che Urgenci fu ospitato da Intergas, tre anni fa, s’impegna a prendere contatto con Andrea Calori (referente per l’Italia) anche per coordinare l’offerta di ospitalità per le persone che arriveranno da tutti i paesi.

5. INTERGAS ED EXPO 2015 Quali eventuali iniziative prendere da settembre?
Mauro riferisce dell'impegno di Giovanni del GAS Terra e Libertà nel comitato no Expo, di cui si occupa anche Mario Vitiello del Gas Lambrate. Ritiene che si debbano fare proprie le battaglie del Comitato contro la cementificazione causata da Expo.
Stefano ritiene che questo tema debba essere affrontato in modo più approfondito e che non si possa dare l'adesione tout court al Comitato. Nel suo gas ad esempio (GAS CUCCAGNA) non tutti sono contrari a Expo e anche lui ritiene che si debba cercare una via propositiva e migliorativa dell'evento.
Si delinea una terza via, riferita da Mauro, che sembra essere già nella mente di molti; questa proposta parte dal cambiamento del nome , togliere NO EXPO, per proporre una expo nostra, diversa, che si svolga in vari luoghi della città…Bisogna capire se questa proposta, che sembra incontrare il favore di molti, possa essere costruita.
Micaela riferisce che vi sono già delle iniziative del genere come l’Expo dei popoli promossa da diverse associazioni per condividere informazioni e valutare modi diversi di partecipazione ad Expo 2015.

6. INIZIATIVE A SOSTEGNO DEL TERREMOTO. questione del parmigiano terremotato: le forme vendute provengono da grossi caseifici che producono oltre 100 forme al giorno e che riforniscono la grande distribuzione. Le piccole latterie bio che forniscono i gas (e che producono meno di una decina di forme al giorno) non sono state toccate dal terremoto. E' stato etico o meno sostenere con l'acquisto questi grossi produttori? Non si arriva però ad una proposta alternativa almeno per ora; il caseificio Santa Rita aveva segnalato al Furlo una stalla bruciata con vacche morte secondo loro da sostenere, produce il 30% del loro latte…si vedrà..

Varie:
Gruppo Coordinamento: sua integrazione da settembre e nuove ipotesi di rotazione.
Nonostante l’ora tarda, ci si sofferma a fare un bilancio del lavoro dell’anno in corso, ripercorrendone i momenti conflittuali e le fasi stagnanti che hanno portato alla dimissione di due coordinatrici e alla disaffezione di molte persone, che disertano tuttora le riunioni.
I presenti riprendono parecchi esempi in cui hanno prevalso offese, accuse e personalismi, bloccando i lavori del gruppo e svilendo il vasto lavoro fatto che coinvolge la stesura della Carta, il progetto Pesce, la valutazione delle schede, ecc. Solo per la stesura della carta ci sono voluti quasi due anni di lavoro e continuo confronto con i GAS per le modifiche /verifiche.
I presenti pensano che la conduzione del gruppo da parte dei coordinatori sia stata debole, per molti dei presenti il coordinamento non ha solo un ruolo di facilitazione e passaggio d’informazioni, ma deve anche prendersi cura del lavoro fatto. A questo punto però è evidente a tutti un aspetto della questione: la responsabilità personale. Deve essere responsabilità di tutti i presenti la cura del lavoro e il rispetto della convivenza civile nel lavoro di gruppo.
Molti dei presenti sentono di avere fatto poco a questo proposito; emerge a questo punto la proposta di mettere tutto il nostro impegno nel ricostruire un’atmosfera di lavoro, cercando di evitare piccoli gruppi privati, che lavorano in “anti gruppo” con atteggiamenti aggressivi e disfattisti.
Il problema non è quindi di aprire il coordinamento a nuovi gasisti, si decide invece di chiedere a Micaela e Gigliola se sono disponibili a ritirare le loro dimissioni in modo da portare a termine il mandato biennale di coordinamento. Alla fine del mandato si potrà fare un bilancio del lavoro fatto.
Per sottolineare la responsabilità condivisa si decide di fare un verbale collettivo in cui ognuno dei presenti possa aggiungere il suo apporto ad una struttura iniziale.
E con la soddisfazione di tutti la riunione si chiude.

Riepilogo decisioni prese:
-Contatto con gruppo facilitatori per scambio d’idee sulle modalità di lavoro dei Convegni (Gabriella- Gas Gaspare).
- Contatto e coordinamento con Andrea Calori per programmare partecipazione Intergas convegno Urgenci (Mauro- Filo di Paglia).
- Richiamo alla modalità costruttiva gruppo di lavoro con richiesta alle coordinatrici dimissionarie di riprendere la loro funzione.
- Verbale condiviso.

Rimangono aperte per la prossima volta:
-proposte di iniziative terremoto
-costituzione progetto per Expo in Giro?


La prossima riunione si farà il 17 settembre, al Giardino degli Aromi con catering di sostegno all’associazione.

Gli argomenti che si prevedono potrebbero essere:

-breve relazione sul convegno Venezia (Intergas porterà il progetto pesce)
-costituzione gruppo di lavoro S.I.P.
-contributo di solidarietà per Urgenci.