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Riunione del: 17/10/2011

Presenti: 29 persone dei Gas Lola, Gastardi, filo di Paglia, Domestico, Baggio, Gaspare, Martesana, Feltre, Gaseluce, Terra e Libertà, Santa Brera, Cuccagna, Navigli, Lambrate, Città Studi, Gas 77, Gas del Parco

Ordine del giorno:
Ordine del giorno:
1.Firma della Carta degli Intenti
2.Gruppo Comunicazione: comunicazioni e richieste
3. Gruppo Attuazione lettera al Sindaco
4. Gruppo Energia
5. Partecipazione a Fà la cosa giusta
6. Presentazione Alma Rosé
7. Varie

Verbale:
Verbale:
Presenti i Gas Lola, Gastardi, filo di Paglia, Domestico, Baggio, Gaspare, Martesana, Feltre, Gaseluce, Terra e Libertà, Santa Brera, Cuccagna, Navigli, Lambrate, Città Studi, Gas 77, Gas del Parco

21.13 Elisa con Micaela e Sandra: sulla comunicazione interna ed esterna
Elisa, visto che i gruppi spesso non lo sanno, ricorda tempi e modalità per l'uscita di notizie/incontri/iniziative/successi/inaugurazioni: almeno 2 mesi prima (anche se non si hanno dati e date precisi).
Per i comunicati grossi, come il Progetto Vino Rom, sarebbe bello lavorarci insieme.
Da fare: un elenco contatti con note dei vari gruppi su progetti in corso.
Per ora si è usciti con qualche intervista, un servizio al Tg Regionale sulle mense, comunicazioni (quando avvengono) girate a circa 600 giornalisti, un servizio su Telecolor a proposito del fotovoltaico in cascina Brera.
Gabriella dice che c'è bisogno anche di comunicazione interna.
Bisogna capire e studiare le diverse modalità di comunicazione possibili e dove il messaggio viene veicolato meglio.

21.30 Mauro: gruppo di lavoro sugli spazi (uno dei tre gruppi di lavoro assieme alle mense e alle case dell'acqua della lettera al Sindaco)
Circa tre settimane prima il gruppo ha incontrato persone dell'ambito commerciale l'ass. D'Alfonso, assieme al responsabile dell'ass. al commercio Roberto Munarin ed altri.
D'Alfonso non era molto bene a conoscenza di che cos'è un GAS né dei numeri che riguardano la realtà milanese, il gruppo ha dato informazioni a riguardo.
E' stata spiegata l'esigenza di spazi (in 4 punti cardinali da individuare nella città) adeguati ed autonomi per lo stoccaggio, ma anche per l'aspetto politico/sociale, la presenza sul territorio e l'interazione con esso. In pratica mettere a disposizione dei circa 165 GAS questi 4 spazi.
Si sono lasciati con l'obiettivo di pensare operativamente alla loro individuazione.
Dopo due settimane c'è stato un secondo incontro tra Mauro, Gigliola, Lucio e Munarin sul come iniziare; si è precisata l'assenza di soldi e quindi l'esclusione fin da subito di alcuni di essi. Ma si è posta l'attenzione a quegli spazi vuoti, anche da mettere a posto, dislocati sul territorio. Al QT8 uno spazio di circa 600mq, l'ex mercato coperto, farà dare a chi l'ha vinto 100mq per le associazioni.
Ma, continua Mauro, vorremmo luoghi autonomi per non dire grazie o dipendere indirettamente.
A S. Leonardo si è individuato un primo spazio chiuso da 7 anni, vicino alla Metro, di 30mq a livello strada e 30mq di cantina. Mauro andrà a vederlo, così come si farà con gli spazi da loro proposti man mano che emergono.
Può essere che in futuro parteciperemo a bandi o faremo uso di comodati d'uso è da pensare la creazione di un'associazione per un'identità giuridica.
Per affitti/costi di manutenzione Mauro dice che, ipotesi forse un po' forzata, fino a 5000/10000 euro su base annua è anche pensabile per i quattro punti, anche in vista di spazi condivisi.
Gigliola aggiunge che alla riunione del gruppo sono stati individuati precisi obiettivi dello spazio che si vorrebbe: la promozione dei valori, momenti di apertura per informare su consumo critico, attività ordinaria dei GAS a giorni fissi, vendita occasionale a prezzi popolari di prodotti in eccesso, tutoraggio nuovi gas, presentazioni di prodotti/produttori, luogo dove ha anche sede la casa dell' acqua o dispenser del latte (da vedere per quesitoni igieniche) o detersivi, centro di compostaggio rifiuti se vicino al mercato, laboratori (panificazioni, scambi/baratto, etc), aggregazione e stoccaggio.
Dovrebbe inoltre essere agevole per il carico e scarico, vicino a mezzi pubblici, tra la seconda e la terza circonvallazione, visibile, autonomo, con spazi abbastanza grandi, con un punto acqua, inserito all'interno del contesto del quartiere, gestito dai GAS della zona.
Mauro dice che di questi spazi ce ne sono molti e aggiunge che se ipoteticamente S. Leonardo fosse il posto giusto, potrebbe diventare operativo in un mese.
Per contributi, scrivere a Gigliola.

22.08 Gabriella: gruppo Energia
Gabriella racconta che all'inaugurazione dell'impianto c'erano circa 30 persone, era presente Rete Energie, ed è stato messo in funzione il martedì precedente. Le quote sono arrivate a circa 80.000euro su un totale di 113.000euro, quindi c'è ancora spazio per contribuire.
Si vorrebbe duplicare il progetto, magari nel sud d'Italia, magari sfruttando un altro tipo di energia: idrica (ci si chiede se ci sono dei corsi d'acqua con salti in zona), eolica (Veneto ed Emilia), biomasse.
Gabriella racconta il funzionamento del cambio di fornitore di energia.
Dice inoltre che c'è stato un incontro con Co-Energia e Rete Energie, di cui non si sa molto.
Per contributi/posti/idee/contatti/ulteriori info, scrivere a Gabriella.

22.18 Gruppo Mense (uno dei tre gruppi di lavoro assieme alle mense e alle case dell'acqua della lettera al Sindaco): incontro
Mercoledì 19 ottobre ci sarà un incontro con rappresentanti delle Istituzioni, dei gruppi mense dei genitori a ChiamaMilano alle 20.30

22.18 Alessandra: sull'acqua e il referendum
ci sarà un incontro tra il Comitato Milano sull'acqua pubblica e i Comitati di zona
se ci sono GAS interessati, contattare Sandra

22.19 Partecipazione a Fà la cosa giusta
Si è già parlato prima dell'estate: partecipare a marzo 2012 o no?
Micaela racconta la situazione della scorsa edizione: la fiera è diventata un grande mercato, i partecipanti e gli espositori non erano tutti di gradimento di Intergas (nonostante Terre di Mezzo avessero spiegato i motivi delle scelte di accogliere chi di fatto poi ha partecipato), non c'era spazio per l'attenzione ai momenti di approfondimento proposti da Intergas, tutti partecipano per comprare.
Quindi: partecipiamo? Con formula diversa?
I produttori portati da Intergas non hanno venduto (non tutti), ma in realtà si partecipa per la visibilità.
Lucio dice che è da mettere a fuoco l'aspetto culturale e del consumo critico più che quello dell'acquisto prodotti, proprio per differenziare Intergas dalle realtà che fanno del commercio nella fiera. Quindi è importante individuare le persone che seguiranno l'organizzazione dello stand Intergas. Stefano dice: è impensabile non farla, le persone chiedono che cos'è un GAS, soprattutto le coppie giovani. Elisa: d'accordo con Stefano, ci si dovrebbe concentrare sui progetti oppure affiancare i laboratori perchè siano più partecipativi; Lucio aggiunge: c'era Lindt, Predolini, Emmenthaler; la gente va per comprare e mangiare. Stefano: si potrebbero proporre contenuti, non prodotti. Mauro propone una presenza senza produttori, senza convengni, con i nostri progetti per visibilità. Si discute su pro e contro, su modalità possibili e alla fine si decide per partecipare, da vedere specificatamente come agire. Elisa aggiunge che sarebbe positivo avere delle persone ai convegni, magari un solo importante testimonial. Una partecipazione incentrata sull'informazione. Gigliola propone nuove modalità di partecipazione, ricorda la presenza di un anfiteatro dove la gente si possa fermare. Gabriella dice che si dovrebbe fare all'interno della fiera un discorso di rete. Sandra aggiunge che la fiera ha bisogno di Intergas. In quanto Intergas potremmo chiedere delle garanzie.
Candidature per il gruppo di lavoro: Elisa, Stefano.

23.00 Tesoreria Intergas: richiesta contributo ai GAS
Viene richiesto un minimo di 1euro per ogni famiglia dei GAS aderenti.
Le spese potranno essere la partecipazione alla fiera (che richiede una quota notevole) e varie

23.00 Manuel: presentazione Alma Rosé ed eventuali collaborazioni
Alma rosé è un'associazione teatrale che racconta la città, ma cerca di andare oltre il teatro mettendosi in rete con associazioni e cooperative (almarose.it, ndr).
Manuel presenta le attività del gruppo, le iniziative e i progetti.
Propone poi eventuali percorsi virtuosi con Intergas, ricordando l'importanza della rete.
Si chiede quale sia la proposta più adeguata, da vedere insieme. Ci lascia del materiale informativo, chiedendoci se siamo disposti a creare un gruppo di lavoro insieme.

23.33 Varie
Stefano ricorda che a novembre in Cascina Cuccagna ci sarà una conferenza sul marchio BIO; che verrà replicata dopo il grande successo di primavera.Data l'affluenza e lo spazio limitato per un vasto uditorio, si potrebbe pensare a rifarla anche in zona nord-ovest per i GAS.
Lucio si aggancia e dice che come microrete del nord Milano ha incontrato il presidente della commissione commercio del consiglio di zona 9 che ha proposto degli spazi (forse ambiziosi) come Cassina Anna. Non ancora definito nulla, ma per eventi da organizzare/etc il consiglio di zona9 potrebbe ospitare eventi dei GAS. Si è parlato di un volantino, di feste di quartiere in cui essere presenti. Il Comitato ha chiesto uno spazio anche più piccolo ma più accessibile, dove fare un mercatino biologico.
Mimmo ricorda l'occupazione in piazza Duomo da parte degli Indignados. Da seguire.
Maria ricorda che Boeri ha annunciato l'apertura di un bando per terreni e per orti (per gli orti, Intergas dovrebbe parlarne)
i Desr hanno inviato una lettera ai gas (forse non a Intergas? Non si è capito); non abbiamo ancora risposto. Dovremmo capire che cosa vogliono e quali potrebbero essere i punti o gli obiettivi comuni. Si discute ampiamente sull'argomento, dove Giovanni dice che i due percorsi erano diversi all'epoca (circa un anno fa) e che sarebbe meglio darei nostri contributi e parlare dei nostri intenti a loro. Gigliola afferma che sarebbe importante capire insieme cosa stanno facendo e non chiudere per ruggini passate: le cose in comune sono tante, per esempio il PAS. Mimmo ricorda che a loro non interessa il biologico. Gabriella ricorda che come la filiera del pane, qualcosa di interessante c'è. Gigliola dice che intanto il coordinamento li incontrino, per poi riportare e capire insieme che cosa fare.