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Riunione del: 13/07/2011

Presenti: 16 gasisti di diversi gas milanesi

Ordine del giorno:
FACCIAMO ACQUA DA TUTTE LE PARTI -Incontro "tecnico" con Giancarlo Peterlongo e Massimo Gatti

Verbale:
Il 13 luglio 2011 alle 21 nella sede del GAS LoLa si sono riuniti 16 appartenenti ai GAS milanesi
con Giancarlo Peterlongo e Massimo Gatti in qualità di esperti del sistema acque.
All'ordine del giorno gli aspetti tecnico/ economici/ gestionali delle case dell'acqua.

I relatori, prima di entrare nel merito dell'ordine del giorno, sottolineano l'importanza del risultato dei referendum appena svolti e del preciso pronunciamento da parte dell'opinione pubblica sulla difesa del bene comune. Viene evidenziato che anche attraverso la attuale manovra economica, verrà tentato di vanificare il risultato referendario. In particolare in Lombardia deve essere fermata la legge regionale approvata a fine 2010 che prevede la privatizzazione dell'acqua.
Per quanto riguarda il comune di Milano anche la giunta precedente ne aveva confermata la gestione pubblica.

Nel merito delle varie domande poste dai partecipanti e in particolare sulla questione delle case dell'acqua ecco una sintesi della interessante discussione:

1.Esistono diverse tipologie di case dell'acqua tutte prevedono comunque 2 parti: la struttura utilizzabile dal pubblico e una zona di impianti (prelievo, refrigerazione ed eventuale arricchimento di CO2 )
strutture ampie in muratura modello gazebo che includono l'impianto di refrigerazione e CO2 per quella gasata
fontanelle in nicchie inserite in costruzioni già esistenti che possono contenere anche l'impianto.
2.I costi variano a seconda della struttura scelta e della refrigerazione e CO2
circa 50.000 Euro in totale di cui 20- 25.000 Euro per struttura a gazebo
circa 12.000 Euro per quelle in nicchia su esistente + 2.000 Euro per refrigerazione
3.Il costo di gestione annuale può variare dagli 8.000 ai 18.000 Euro a seconda se l'acqua viene gasata e refrigerata. Il costo potrebbe essere a carico delle singole zone.
4.E' necessario il controllo dell'impianto da parte di un gestore con licenza di distribuzione di alimenti
5.L'ubicazione della casa dell'acqua deve tener conto delle problematiche legate alla sicurezza dell'impianto per evitare sprechi e vandalismi, per cui vanno individuati luoghi presidiati e/o che possano essere chiusi la notte.
6.Sulla quantità e modalità di prelievo (tot litri al giorno, costo al litro per la gasata, tessera o meno) esistono diverse esperienze e opinioni specifiche che verranno valutate quando il progetto e la localizzazione saranno in fase più avanzata.
7.Viene ipotizzata una delibera quadro da parte della giunta che deleghi ai 9 consigli di zona il compito di individuare il/i luoghi di ubicazione delle case dell'acqua
8.Si propone di individuare un primo sito per zona dove collocare la casa dell'acqua e di contattare Metropolitana Milanese.
9.Intergas e i Gas di zona potrebbero farsi carico di incontri nei quartieri sul tema qualità dell'acqua e case dell'acqua con proposte di individuazione dei luoghi. Giancarlo Peterlongo è disponibile a visionare i luoghi proposti dai Gas per farne una prima valutazione.

Più in generale sono stati affrontati anche diversi altri argomenti:
1.E' necessaria una maggiore valorizzazione da parte dell'amministrazione della qualità dell'acqua dell'acquedotto anche attraverso la pubblicizzazione dei dati delle analisi chimiche
2.I Gas si potrebbero fare carico della gestione “culturale” delle case dell'acqua con informazione, eventi e spettacoli.
3.Dovranno essere risolti, individuando luoghi e momenti di confronto pubblici, i punti ancora critici del gusto e qualità dell'acqua dei rubinetti di casa.
4.Vanno aperte nuove fontanelle nella città e ripristinate quelle che sono state chiuse e compilata una mappa cittadina da distribuire al pubblico.
5.Va affrontato il tema della separazione dell'acqua tra le diverse falde: consumo di acqua potabile prelevata a grandi profondità (150m), e utilizzo dell'acqua di prima falda (40-60m) per giardini, irrigazione agricola, sciacquoni, fontane, raffreddamenti, etc
6.Coinvolgere le competenze del Politecnico di Milano nel dibattito sugli usi dell'acqua
7.L'effetto, non ancora preso in considerazione dagli studi, del riscaldamento dell'acqua di falda utilizzata negli scambiatori di calore degli impianti geotermici previsti in diverse nuove costruzioni
8.L'inquinamento del fiume Lambro!


La prossima riunione del gruppo di lavoro Intergas sull'acqua si terrà a settembre in data che verrà comunicata sul sito.

Buone vacanze a tutti.
Maurizio Lauro